Lo stato vegetativo

Home»Lo stato vegetativo

Lo stato vegetativo è una condizione clinica, il più delle volte conseguente ad uno stato di coma, caratterizzata da un ritorno alla vigilanza, testimoniato dall’apertura degli occhi, ma senza segni che indichino un’evidente attività cognitiva.
Il balzo compiuto dalla terapia intensiva intorno agli anni 50′/60′, con l’introduzione delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, ha permesso a un numero sempre maggiore di pazienti recuperi fino ad allora impossibili. Senza rianimazione i malati che rimanevano in stato di coma per più di qualche giorno fatalmente soccombevano per le sopravvenute complicanze respiratorie, infettive o metaboliche.
Lo stato vegetativo è di fatto considerabile come “l’esito non voluto e non auspicato di un intervento sanitario sempre più precoce, efficace ed esteso sul territorio”.

Presso il Centro don Orione di Bergamo è attivo dal 1996 un reparto che accoglie malati affetti da gravi esiti di patologie neurologiche (stato vegetativo, stato di minima responsività, locked in syndrome). Il reparto sino ad oggi ha ospitato 69 pazienti (34 F, 35 M), con età media di 62 +- 11 anni (range 28-90).

La tipologia dei pazienti ricoverati è la seguente:

a) pazienti provenienti direttamente da reparti ospedalieri (Terapia Intensiva, Neurologia, Neurochirurgia) non considerati, per età o gravità del quadro clinico, eleggibili a trattamento riabilitativo;

b) pazienti che, pur avendo già effettuato un trattamento riabilitativo intensivo presso idonei reparti, non hanno mostrato significative modificazioni cliniche e, data la gravità degli esiti, non hanno possibilità di rientro al proprio domicilio.

Cosa possiamo e cosa non possiamo fare
Ciò che in questi anni ha definito lo scopo del nostro impegno con questi malati non è mai stato l’obiettivo, assolutamente irrealistico, di restituirgli un’accettabile autonomia, ma di garantire loro una cura adeguata al bisogno di cui sono portatori e di valutare sino in fondo la possibilità di un recupero della coscienza testimoniata da un sorriso, da uno sguardo che segue, da una mano che stringe. E questo tipo di recupero è da considerarsi assolutamente realistico.